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Prodotti alimentari sardi
- I dolci - l'arte dolciaria in Sardegna era riservata , per tradizione, quasi esclusivamente alle donne; oggi l'alta qualità raggiunta ha dato vita ad una fiorente produzione artigianale. I dolci sardi si preparano con le materie prime locali che sono quelle semplici dell'agricoltura quali miele, mandorle, noci, uova, formaggi, latte, farina, frutta, saba o sapa (mosto cotto). La varietà di dolci sardi è talmente numerosa che diventa difficile nominare tutte le tipologie. Spesso, a seconda della località dove sono prodotti, vengono nominati in modi differenti. Ecco alcuni esempi: i pirichitus, leggerissimi e croccanti, fatti con fior di farina, uova, zucchero e limone; i bianchitus, una speciale meringa preparata preparato con noccciole, noci, albume d'uovo, mandorle, miele e ricoperto da una sottilissima ostia. con bianco d'uovo montato a neve con l'aggiunta di zucchero e trito di mandorle dolci.
- Lo zafferano - sono molte le pietanze in Sardegna dove lo zafferano entra in combinazione con le altre sostanze per dare aroma e colore. la coltivazione di questa spezia, in Italia, trova una delle sue migliori espressioni nella nostra isola, e precisamente nel Comune di San Gavino Monreale. Qui, i coltivatori locali, con la loro esperienza di antica data, ottengono un prodotto di altissima qualità. La Crocus Sativus, nome originale di questa minuscola pianta, occupa in Sardegna una superficie coltivata di ben 19 ettari.
- I liquori - la Sardegna vanta una tradizione liquoristica di tutto rispetto con una ricchezza di valori qualitativi e naturali che traggono origine dalle varietà vegetali endemiche del paesaggio isolano. Come per gli altri alimenti, anche i liquori rispecchiano lo stile dell'economia domestica, sempre rivolta ad elaborare prodotti genuini, con procedimenti semplici ed economici, ricchi di aromi e Sapori fini e delicati. I liquori sardi, nella loro squisita semplicità, riescono sempre ad esprimere gusti e profumi inconfondibili, ben proporzionati ed integrati alle soluzioni alcoliche zuccherate o mielate, di moderata gradazione. Anche i loro nomi sono particolari e caratteristici, poichè fanno riferimento molto spesso alle specialità vegetali utilizzate: ricordiamo il Liquore di Mirto estratto dalle bacche di colore rosso violaceo oppure il liquore di mirto bianco, estratto dalle foglie, leggermente verdolino bianco. Inoltre il Liquore Villacidro, nella versione gialla e bianca; il Liquore di limone, di Mandarino, di Melone, di Fico d'India, di Corbezzolo ed i liquori amari a base di cardo ed altre erbe selvatiche, denominati Cardus e Amaro Murgia.
Olio e olive
La pianta dell'olivo e dell'olivastro è praticamente presente in tutta l'isola, ed è parte non secondaria del paesaggio. La superficie investita ad oliveto in è di poco superiore ai 68.000 ettari, fra coltura specializzata e promiscua. questa superficie è da intendersi distribuita, grosso modo, in tutto il territorio isolano, interessando quindi zone di pianura come di alta collina, con situazioni pedoclimatiche molto differenziate. Quasi tutte le olive prodotte, vengono avviate alla oleificazione per produrre un olio molto apprezzato e ricercato dai buongustai, ma insufficiente a soddisfare completamente le richieste della popolazione locale. La coltivazione dell'olivo si trova concentrata soprattutto in alcune aree costiere, dai contorni geograficamente abbastanza netti. L'area a più forte concentrazione olivicola è quella compresa tra Alghero e Sassari, dove si sono sviluppati importanti oleifici privati e cooperativi. Il Piano Olivicolo Regionale, in piena attuazione, sta cercando di rilanciare, nelle aree più vocate dell'isola, una coltivazione moderna e competitiva, sempre più aderente alle crescenti richieste del mercato internazionale.
Il miele
Per la ricchezza floreale mellifera, per il clima particolarmente mite, per la totale assenza di fattori inquinanti, la Sardegna può essere considerata la regione italiana a più spiccata vocazione nella produzione di miele pregiato. Il miele sardo ha profumi, sapori, componenti nutritivi del tutto inconsueti, derivati prevalentemente dalle specie floreali endemiche, uniche al mondo. Alla produzione del miele sono interessati oltre tremila apicoltori, di cui il 10 per cento dotati di impianti razionali di medie e grandi dimensioni. Spesso si tratta di singole aziende a carattere familiare, ma non mancano le associazioni provinciali dei produttori dove l'esercizio della professione viene inteso come strumento di assoluta garanzia sull'origine e sulla genuinità del miele prodotto in Sardegna.


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